Partecipazione alla XIII Immersione al Cristo del Fiume

Verbale della riunione del 29 novembre

VERBALE DELLA RIUNIONE
DEL GRUPPO COMUNALE
VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE DI BELGIOIOSO
del giorno 29/11/2010

Alla riunione sono presenti i volontari:
Marco Moscheni
Mauro Moraschini
Giorgio Navotti
Giovanni Manelli
Andrea Staniscia
________________________

La riunione ha inizio alle ore 21.28 presso la sede della Protezione Civile. Con il seguente ordine del giorno:

1. Consegna ai volontari operativi dei tesserini di riconoscimento personali assegnati da Regione Lombardia.

2. Informazioni e distribuzione a tutti i volontari sul nuovo “Regolamento di attuazione dell’albo regionale del volontariato di protezione civile” e sulle eventuali modifiche da apportare al “Regolamento Comunale di Volontari di Protezione Civile”.

3. Preparazione della manifestazione del 5 dicembre “Mercatino di Natale”.

4. De-briefing sull’ultima esercitazione di insacchettamento svolta.

5. De-briefing sull’uscita sul Ponte della Becca.

6. Proposta di acquisto del carrello appendice.

7. Eventuale partecipazione alla manifestazione del 24/12/2010.

1. Consegna ai volontari operativi dei tesserini di riconoscimento personali assegnati da Regione Lombardia

2. Informazioni e distribuzione a tutti i volontari sul nuovo “Regolamento di attuazione dell’albo regionale del volontariato di protezione civile” e sulle eventuali modifiche da apportare al “Regolamento Comunale di Volontari di Protezione Civile”.

3. Preparazione della manifestazione del 5 dicembre “Mercatino di Natale”.

4. De-briefing sull’ultima esercitazione di insacchettamento svolta.

5. De-briefing sull’uscita sul Ponte della Becca.

6. Proposta di acquisto del carrello appendice.

7. Eventuale partecipazione alla manifestazione del 24/12/2010.

La riunione si è chiusa alle ore 22.10.

Esercitazione di sabato 13 novembre

Verbale della riunione di lunedì 8 novembre 2010

Presenti:
Moscheni Marco
Molinari Marco
Moraschini Mauro
Staniscia Andrea
Navotti Giorgio
Manelli Giovanni

1 – Iscrizione del nuovo volontario Molinari Marco, spiegazione delle attività del Gruppo Comunale di Protezione Civile (riunioni, esercitazioni, altro)

2 – Elencazione dei volontari per partecipare all’esercitazione di insacchettamento della sabbia di sabato 13 novembre ed organizzazione dell’uscita.

3 – Scrittura del materiale (giubbini, parka triplo, pantoloni, scarpe protettive) da acquistare sulla base del preventivo inviatoci da Intra srl.

Maltempo. Il Po sale di 4 metri, ore di paura

Allerta per il livello dell’acqua del fiume. Si contano i danni. A Belgioioso una cascina è stata allagata. I fossi del Pavese hanno provocato diversi disagi soprattutto a San Zenone e a Spessa. Problemi nelle scuole di Pavia, il Foscolo e il Cossa, per le infiltrazioni. A Voghera traffico in tilt
SAN ZENONE. Maltempo. Primo esame agli argini dopo le promesse e i lavori estivi. La Protezione civile provinciale sintetizza così l’emergenza-pioggia vissuta nel week end dei Santi: «Il Po si è fermato ad un alito dal peggio». Fronte del Po (capriccioso come un torrente) e fronte dei fossi. Il Pavese ieri era come la Lomellina appena dopo la semina del riso: campi allagati, ovunque.

Il Po. Non fidarti mai: dicono quelli che lo conoscono. E hanno ragione. Sabato scorso alle 22,30, mentre stava finendo Milan-Juve, all’idrometro della Becca la corrente del grande fiume, placida, viaggiava 2,24 metri sotto lo zero idrometrico. Regime «estivo». Ieri sera, 72 ore dopo, poco prima che finisse Tottenham-Inter, sempre alla Becca il Po stava già sfiorando il livello di guardia, fissato a 4,50 metri sopra lo zero idrometrico. Una crescita costante. A tratti impetuosa (domenica è passato a meno 76 centimetri del mattino per arrivare a 2,15 delle 21). Due metri e mezzo in 14 ore. Poi ha rallentato. Alle 5 del mattino di ieri erano 3 i metri sopra lo zero. A mezzogiorno erano 3,36. Alle 17, 3,43. In serata ha continuato a salire. Dopo le 18 si è attestato. La previsione è per un superamento del livello di guardia a Casalmaggiore nel cremonese. Un bollettino Aipo (l’Agenzia interregionale del Po) spiegava come «nelle golene aperte saranno possibili allagamenti e problematiche locali a strutture direttamente a contatto del fiume». Allagamenti, ma non esondazione. Alla Becca ieri a mezzogiorno carabinieri e polizia locale seguivano le prime mosse della corrente oltre la prima sponda. Altra situazione monitorata quella di San Zenone e Spessa. Qui la prima linea è il centro ricreativo e culturale gestito dalla Pro loco. Nel piccolo bar alcuni avventori. Il fiume è lì fuori, sfiora il bordo della strada sotto le arcate del ponte. Ma si resta all’asciutto. «Sta calando – dicono i presenti – per questa volta non si va sotto». A San Zenone l’ingresso del paese attorno al cimitero è ad effetto acqua alta a Venezia. I fossi sono «esplosi», l’acqua tracima. «Per fortuna non è tempo di raccolti – osserva Massimiliano Milani, responsabile della Protezione civile provinciale – in questo modo i terreni stanno svolgendo una funzione di camera di compensazione delle piene». In centro paese l’Olona è alto, ma non minaccioso. E’ comunque uscito dalle parti del cimitero e nel punto in cui confluisce nel Po. Escluso al momento il verificarsi dei pericolosi fontanazzi, ovvero punti in cui il fiume riesce a scavarsi un passaggio sotto gli argini. Da Spessa a Pieve Porto Morone situazione sotto controllo. A Pieve hanno tolto appena in tempo i detriti che premevano contro le arcate del ponte.
Fonte: Provincia Pavese

Un nuovo regolamento per i volontari lombardi di Protezione civile

(ASCA) – Milano, 29 set – Via libera dalla Commissione Ambiente e Protezione civile del Consiglio regionale della Lombardia presieduta da Giosue’ Frosio (Lega Nord) al nuovo regolamento dell’Albo regionale del Volontariato di Protezione civile, approvato con i voti favorevoli di PdL, Lega Nord, Udc e Partito Democratico, astenuto il gruppo dell’Italia dei Valori.

Con questo regolamento, spiega una nota regionale, la Regione introduce requisiti piu’ stringenti per l’operativita’ delle singole associazioni e per l’idoneita’ dei volontari. Potranno essere considerate operative le organizzazioni di volontariato composte da almeno cinque volontari operativi, gia’ iscritte all’albo da almeno un anno, in possesso di mezzi e attrezzature minime in proporzione al numero dei volontari operativi iscritti e immediatamente reperibili e pronte a svolgere l’attivita’ richiesta dalle autorita’ competenti in caso di situazioni di emergenza. Per poter mantenere il requisito dell’operativita’, ciascuna organizzazione deve inoltre svolgere un addestramento costante e almeno una esercitazione all’anno alla quale deve prendere parte la maggioranza dei propri volontari operativi. Per i volontari, vige l’obbligo di essere assicurati secondo le normative vigenti, di essere maggiorenni e di non aver riportato condanne penali. Tra le novita’ rispetto alla precedente formulazione, si segnala la possibilita’ per le associazioni autonome che godono di autonomia contabile e tributaria di iscriversi sia al livello regionale che a quello provinciale.

”Questo nuovo regolamento -ha detto il presidente della Commissione Giosue’ Frosio- prende spunto anche dalla recente esperienza aquilana maturata dalle colonne mobili della Regione e delle province lombarde, che ha evidenziato la necessita’ di una normativa piu’ precisa e di criteri e requisiti certificati”.

”E’ in ogni caso -ha concluso Frosio- un documento frutto di un confronto costante e attento con gli Enti locali e con il terzo settore: non a caso anche oggi la seduta di Commissione e’ stata preceduta da un’ultima audizione con gli assessori alla Protezione civile delle varie province lombarde”.

Soddisfatto anche il relatore Cesare Bossetti (Lega Nord) che ha evidenziato come “questo provvedimento va nella direzione di qualificare le associazioni di volontariato di protezione civile introducendo maggiore professionalità nella figura del volontario. A guadagnarne –ha sottolineato Bossetti- è la credibilità delle stesse associazioni e l’efficienza del servizio sul territorio”.

Giulio Cavalli dell’Italia dei Valori ha invece posto l’accento sulla necessità di istituire una scuola di formazione per i volontari con standard e requisiti omogenei per l’intero territorio regionale, proposta parzialmente condivisa da Gian Giacomo Longoni (Lega Nord) e da Angelo Costanzo (PD), che hanno però sottolineato come già esistano e siano efficienti i corsi formativi organizzati dalle Province. “Piuttosto –ha aggiunto Longoni- sarebbe meglio definire criteri comuni ai quali le Province siano poi chiamate ad attenersi”.

Margherita Peroni (PdL) ha invece invitato la Giunta a definire quanto prima la questione, tuttora irrisolta e non contenuta nel regolamento, della necessità che i volontari debbano essere sottoposti anche a verifica di idoneità fisica e sanitaria. In conclusione Valerio Bettoni (UdC) ha infine espresso l’auspicio che “la spontaneità propria del mondo del volontariato non venga soffocata dalla burocrazia e, pur nella ricerca di una maggiore qualificazione professionale, venga comunque salvaguardata”.

Fonte: www.vita.it

Alcune foto della festa del Gruppo Comunale di Protezione Civile

Foto di gruppo
Foto Belgioioso
Foto con croce azzurra
Foto mezzi

La Protezione civile in vetrina presenta i piani per il futuro

la Provincia Pavese — 19 settembre 2010 pagina 24 sezione: CRONACA

BELGIOIOSO. Sarà presentato oggi (alle 11.30 nella sala consiliare) il piano comunale di protezione civile. Alle 9 da via Natta partirà il corteo dei mezzi delle protezioni civili del Basso pavese. Alle 10.15 la messa nella chiesa di San Michele e la benedizione delle auto, tra cui il nuovo fuoristrada acquistato da Belgioioso. Sempre in mattinata verrà presentata anche la nuova auto che servirà al comando di polizia locale dell’ Unione comuni Terre Viscontee. «Faremo conoscere alla cittadinanza il piano di protezione civile che abbiamo preparato nei mesi scorsi, come prevede la legge – spiega il vicesindaco Andrea Staniscia -. Vuole essere un’assicurazione sul nostro futuro, permetterà di coordinare le attività per fronteggiare eventi straordinari». «I piani d’emergenza delle strutture decentrate – chiarisce il sindaco Fabio Zucca – hanno permesso di ridurre i tempi di risposta in seguito ad eventi negativi. Aumentare la pianificazione consente di aumentare la capacità di ridurre i danni. Fondamentale, per prevenire le calamità naturali, è conoscere il proprio territorio e i livelli di pericolo». Il gruppo comunale ha acquistato un nuovo mezzo, oltre a moderne strumentazioni tecnologiche e adeguato l’abbigliamento per dotare i volontari di tutti gli strumenti necessarie ad operare in piena sicurezza. Inoltre ha comprato anche una motopompa, una torre faro, un mezzo spalaneve e intende presto dotarsi anche di radioline, carrello e cisterne. «Abbiamo ottenuto un finanziamento regionale di circa 23mila euro – precisa Staniscia – una vera boccata d’ossigeno per le casse comunali». La maggior parte dei volontari ha seguito i corsi di formazione previsti per ottenere l’abilitazione. «Si è costituito un gruppo ben preparato – sostiene il vicesindaco – pronto ad intervenire nelle situazioni di emergenza e a collaborare con gli altri gruppi». La manifestazione sarà anche l’occasione per consegnare alla “Casa San Giuseppe”, alla “Casa di Accoglienza alla vita” e al progetto “Il Sorriso” il ricavato della partita benefica. – Stefania Prato

Festa della Protezione Civile di Belgioioso

Festa

Gruppi e città, ecco la mappa

la Provincia Pavese — 04 aprile 2010 pagina 14 sezione: CRONACA
PAVIA. Questa la dislocazione dei gruppi comunali di Protezione civile: Pavia, Palestro, Robbio, Vigevano, Casorate Primo, Bereguardo, Trivolzio, Torre d’Isola, Dorno, Candia, Sartirana, Mede, Lomello, Ferrera Erbognone, Zinasco, Mezzana Rabattone, Sommo, Cava Manara, San Martino Siccomario, Travacò Siccomario, Valle Salimbene, Linarolo, Belgioioso, San Genesio ed Uniti, Cura Carpignano, Villanterio, Miradolo Terme, Magherno, Chignolo Po, Santa Cristina e Bissone, Pieve Porto Morone, Zerbo, Costa de’ Nobili, Corteolona, Portalbera, Albaredo Arnaboldi, Arena Po, Mezzanino, Verrua Po, Rea, Bressana Bottarone, Bastida Pancarana, Broni, Barbianello, Pancarana, Mezzana Bigli, Pieve del Cairo, Suardi, Pizzale, Bastida de’ Dossi, Voghera, Cigognola, Pietra de’ Giorgi, Codevilla, Rivanazzano, Ponte Nizza, Torrazza Coste, Godiasco, Fortunago, Romagnese, Carbonara al Ticino. Questi, invece, i nomi delle associazioni: Varzi, Associazione volontari di Nivione; Zavattarello, Associazione corpo volontari soccorso Val Tidone; Casteggio, Gruppo volontario di Protezione Civile e presidio del territorio; Silvano Pietra, Engea; Mezzana Bigli, Agrisoccorso; Cava Manara, Club fuoristrada 4×4; San Martino Siccomario, Associazione volontari cinofili soccorso; Carbonara al Ticino, Sepc «Servizio di emergenza Protezione Civile»; Gropello Cairoli, Gruppo «Cairoli»; Garlasco, Gruppo intervento pavese; Pavia, Associazione difesa natura ambiente; Pavia, Organizzazione volontari emergenza radio; Gambolò, Blu life Vigevano sub; Vigevano, Fir Cb servizio emergenza radio; Certosa di Pavia, Gruppo volontari di Protezione Civile «Enrico Abbiati»; Sannazzaro de’ Burgondi, Gruppo lomellino di primo intervento; Corteolona, Giacche verdi; Valle Salimbene, Gruppo soccorritori cinofili cani utilità di Protezione Civile.

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